Chi sono
Francesco Rolla
Ho scritto software per dieci anni, poi dal 2018 ho iniziato a gestire prodotti digitali.
Ho cominciato da sviluppatore, con una tesi in Informatica a Pisa che è diventata il mio primo lavoro: la piattaforma didattica di un'azienda che formava alla certificazione informatica europea. Per otto anni ho costruito corsi, siti e applicazioni, e ho imparato la parte del mestiere che si vede meno: ricevere una richiesta che sembra chiara e scoprire in corsa quello che nessuno aveva detto.
Poi sono passato a un prodotto consumer, e lì è successo il cambio. Ho sviluppato le prime due versioni del portale, poi ho smesso di scrivere codice e ho iniziato a decidere cosa costruire: sette anni a coordinare un gruppo di dieci persone tra sviluppo, marketing, SEO e design, su un prodotto arrivato a cinque milioni di utenti al mese. Ho scritto io quelle richieste che prima ricevevo, e ho visto quanto è facile crederle chiare mentre le si scrive.
Il doppio passaggio è la ragione per cui questo lavoro funziona. Chi ha visto un lato solo del tavolo può descrivere il malinteso; averli visti entrambi permette di riconoscerlo mentre sta accadendo, e di dire a ognuna delle due parti cosa l'altra ha capito davvero.
Da lì la formazione è arrivata da sé: prima dentro i team che coordinavo, poi come mestiere. Oggi lavoro con le aziende e insegno in aula, e affianco i founder che partecipano a un percorso di accelerazione sulla definizione del prodotto e sulle scelte tecniche.
Progettazione ed erogazione dei percorsi sono sempre mie. Su temi specifici, quando serve una competenza che non ho, coinvolgo persone con cui ho già lavorato.
Il metodo
Formare mentre si lavora
- Si parte da un caso, non da un programma
- Nei percorsi in azienda il materiale è la situazione che l'azienda ha in corso: è l'unica su cui le persone hanno abbastanza contesto per accorgersi di quello che stanno facendo. Nella formazione il tema è dichiarato, ma il modo di lavorarci non cambia: si guarda un caso, non si espone una materia.
- Si guarda il lavoro vero, non quello descritto
- Fra come si dice che si lavora e come si lavora c'è quasi sempre uno scarto, ed è lì che stanno le cause. Trovarlo richiede tempo dentro l'azienda, non un questionario. Su richiesta una parte del percorso si può fare da remoto, ma questa parte no: è il motivo per cui vado in azienda.
- Quello che resta è un modo di guardare
- Non una procedura da seguire. Un percorso ha funzionato se sei mesi dopo, davanti a una situazione diversa, qualcuno riconosce lo stesso meccanismo prima che produca danni.
Percorso
Formazione e certificazioni
- Università di Pisa
- Laurea in Informatica Applicata.
- Bologna Business School — Università di Bologna
- Executive Master in Technology and Innovation Management. In precedenza, i percorsi in Project Management, Project Management Advanced e IT Governance and Management.
- IREB
- Certified Professional for Requirements Engineering, Foundation Level. È la parte del mestiere su cui torno più spesso: capire cosa serve prima che qualcuno cominci a costruirlo.

Parlarne
Mezz'ora per capire se il problema è quello che sembra. Se non lo è, è utile saperlo prima.