Percorsi in azienda / 05
Automazione senza un punto di partenza
Tutti automatizzano con l'AI e noi no. Stiamo restando indietro?
Il problema
Ogni giorno arriva la notizia di qualcuno che ha automatizzato qualcosa e risparmiato chissà quanto. Il concorrente ne parla, il consulente propone, il figlio dice che è facile. E resta la sensazione di essere in ritardo su qualcosa che non si riesce nemmeno a mettere a fuoco. La reazione tipica è comprare qualcosa in fretta, per non stare fermi.
Cosa succede davvero
La domanda "dobbiamo usare l'AI?" non ha risposta, perché non è una domanda aziendale: è una domanda su uno strumento. Le aziende che ci guadagnano davvero non sono partite da lì: sono partite da un'attività ripetitiva che costava molte ore e che qualcuno ha misurato. Chi parte dallo strumento compra una soluzione e poi cerca il problema da darle in pasto. Il ritardo che si teme non è tecnologico: è che nessuno ha ancora guardato dove l'azienda perde ore.
Cosa si guarda
Si cercano le attività ripetitive che pesano davvero, con le ore vere, non quelle percepite. Si separa ciò che conviene automatizzare da ciò che conviene semplicemente smettere di fare, perché spesso il guadagno più grosso è lì. E si guarda cosa succede quando lo strumento sbaglia, perché è la domanda che nessuno fa prima e tutti fanno dopo.
Per chi
Il titolare e chi conosce le operazioni dall'interno. Funziona bene 1-to-1 quando la decisione è ancora in testa a una persona sola.
Come si svolge
Intensivo per arrivare a una decisione, distribuito se si vuole misurare davvero dove vanno le ore prima di scegliere.
Cosa ne esce
Una lista corta e ordinata di dove l'azienda perde tempo davvero, con l'indicazione di cosa vale la pena automatizzare, cosa vale la pena eliminare e cosa è meglio lasciare com'è. E la capacità di valutare la prossima proposta che arriva senza doverci credere sulla parola.
