Il problema
Non è un progetto andato male. È che vanno male tutti, con la stessa regolarità. Si stima, si parte, si sfora. E ogni volta la spiegazione sembra diversa: l'imprevisto, il fornitore, quella richiesta arrivata dopo. Quando la causa è sempre diversa e il risultato è sempre uguale, la causa vera è un'altra.
Cosa succede davvero
Si stima una cosa che nessuno ha ancora capito del tutto. La stima nasce da una richiesta che sembrava chiara, e sembrava chiara perché nessuno ha verificato cosa ognuno avesse capito. Poi durante il lavoro emerge quello che non era stato detto. Non è un imprevisto: è la parte che c'era da sempre e che nessuno aveva fatto uscire. Lo sforamento non è un errore di stima: è il conto di ciò che non era stato detto.
Cosa si guarda
Si torna al momento in cui il progetto è stato definito e si cerca cosa era rimasto implicito. Si distingue quello che nessuno aveva pensato da quello che qualcuno sapeva e non ha detto. E si misura quanto costa scoprirlo in ritardo, perché lo stesso problema, trovato prima, costa una frazione.
Per chi
Chi definisce e approva i progetti, e chi li esegue. Funziona anche 1-to-1 con il titolare o il responsabile che porta i progetti in azienda.
Come si svolge
Distribuito, agganciato a un progetto vero in corso: è lì che il meccanismo si vede mentre accade. In forma intensiva quando serve prima di una decisione imminente.
Cosa ne esce
Le persone sanno riconoscere quando una richiesta sembra chiara ma non lo è, e hanno un modo di farlo emergere prima di stimare. L'azienda ha una lettura onesta di dove si sono generati gli ultimi sforamenti, che è quasi sempre lo stesso punto.
